A Tu per Tu con Stefano Lucchini!!!

Calcioshop ha consegnato a Stefano Lucchini le Lethal Tigreor SG… e il giocatore neroazzurro ha contribuito subito a far ritrovare i tre punti all’Atalanta!!!

Oltre che essere un grande giocatore si dimostra un grande uomo… ecco le sue parole in esclusiva a calcioshop.it!

3 Novembre 2002 esordio in serie A contro la Lazio, cosa ricordi di quella partita e soprattutto c’è qualche curiosità su quel giorno?

«L’emozione dell’esordio in serie A fu incredibile e molto forte, ho esordito giocando da terzino sinistro, ero arrivato per fare il centrale ma avevamo dei problemi in difesa, degli squalificati e il mister mi chiese di sacrificarmi in un ruolo non mio. Questo è stato il mio esordio!»

Stagione 2007/2008 raggiungi la coppa Uefa con l’Empoli, in una stagione che ha del miracoloso, quale fu la ricetta di quella grande squadra?

«La ricetta non la so! è stato qualcosa di eccezionale, siamo entrati nella storia del club, il loro obiettivo era quello naturalmente di salvarsi, ogni anno era il massimo. In quell’anno ci siamo fatti prendere dall’entusiasmo e dai risultati con uno spogliatoio fantastico, senza quello non si va da nessuna parte! Io non ho poi potuto giocare con l’Empoli in europa perchè l’anno dopo sono andato alla Sampdoria.»

Quattro anni di Sampdoria, con una stupenda qualificazione in Champions League e poi con anche il tremendo anno che fini con la retrocessione. Cosa si ruppe in quella stagione?

«E’ difficile capire cosa si rompe! Nonostante i mille problemi sul campo eravamo un grande gruppo, tutta gente con voglia di cambiare il trend negativo. Sicuramente ci sono state situazioni negative da gennaio in poi con la cessione di Cassano e Pazzini, loro facevano la differenza anche se la squadra dopotutto non era cambiata in modo radicale. Andando a vedere i nomi di quella squadra c’erano tutte le possibilità di salvarsi tranquillamente, abbiamo girato il girone d’andata a 25 punti e ne abbiamo fatti 9 al girone di ritorno, qualcosa che non andava c’è stato sicuramente, probabilmente cambiando anche l’allenatore troppo frettolosamente, s’era dimesso Gasparin che era il direttore generale venendo così a mancare un punto di riferimento, è stato un attimo e ci siamo ritrovati in difficoltà. Poi le colpe sono sicuramente nostre perchè è difficile trovare alibi, ma sommando tutto nel giro di pochi mesi ci siamo trovati in serie B. »

Qual’è il tuo rapporto con Asics e con le Tigreor?

«Con Asics ormai il rapporto dura da diversi anni e mi trovo benissimo. Queste scarpe hanno una grande pelle, e possono essere messe senza sformarle. Io sono scaramantico e se le cose vanno bene è difficile che cambio una scarpa e quelle della partita mi durano anche tutto l’anno.»

Abbiamo letto che sei molto impegnato nel sociale, ci vuoi raccontare di cosa si tratta?

«Faccio parte di un’associazione che si chiama “Il volo degli Angeli“, è nata un paio d’anni fa da una madre del mio paese che ha un figlio molto malato ed io ho sposato  subito la causa. Siamo riusciti a raccogliere un pò di fondi con cui abbiamo acquistato dei defibrillatori che abbiamo dato in gestione a dei comuni e ad altre associazioni. Ci trovate anche su Facebook se volete approfondire le nostre attività di beneficenza!»

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.